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Il disturbo ossessivo-compulsivo è caratterizzato da due tipologie di sintomi:

La persona che soffre di questo disturbo sa benissimo che questi sintomi sono irrazionali, ma non comprende perché non riesce a smettere di comportarsi in questo modo.

Si tratta di un disturbo che generalmente crea un notevole disagio, dal momento che tende a interferire con la vita relazionale e lavorativa della persona. Chi vive accanto a un paziente con disturbo ossessivo-compulsivo spesso vive con un certo stress questa patologia. Non è raro infatti che il paziente abbia bisogno di cercare continue rassicurazioni nel coniuge o nel familiare, e non è raro che chi vive accanto al paziente venga addirittura coinvolto nelle ossessioni. Può accadere, ad es., che il paziente chieda al proprio partner di lavarsi anche lui le mani un certo numero di volte prima di sedersi a tavola. Questo stato di cose può scatenare quindi problemi relazionali che intaccheranno la qualità della vita del paziente.

Il trattamento di questo disturbo può essere farmacologico, psicoterapeutico oppure una combinazione delle due tipologie. Da alcuni studi emerge che la psicoterapia è più efficace nel lungo termine, favorendo cioè un minor tasso di ricadute.